Gubbio sorge sulle pendici del Monte Ingino ed è senza dubbio uno dei borghi medievali più belli d’Italia. Con certezza si sa che Gubbio fu fondata dagli Umbri ed eraconsiderata un importante centro strategico dal punto di vista commerciale, essendo a cavallo tra i crocevia da e per il Tirreno e l'Adriatico. Sicuramente entrò in contatto con la vicina civiltà etrusca; testimonianze di quel periodo sono le importanti Tavole Eugubine, scoperte nel 1444 e acquistate dal Comune nel 1456. Queste costituiscono un'importante chiave di lettura della civiltà, della lingua umbra e dell'assetto di questa città-stato, quale era Gubbio, tra il 111 ed il I° secolo a.C. Rappresentano infatti l'unica testimonianza scritta sul popolo umbro. Le sette tavole in bronzo che le costituiscono, in parte redatte in alfabeto umbro (derivazione di quello etrusco) ed in parte scritte in latino (con influenze umbre), costituiscono un documento storico di eccezionale valore.Attualmente, le tavole sono conservate al museo civico della città di Gubbio, situato nel "Palazzo dei Consoli".
Luoghi di interesse sono: il Palazzo dei Consoli, in stile gotico, fatto costruire nel XIV secolo e sede del Museo Civico; il Museo Diocesano; il Museo della Chiesa S. Maria Nuova; il Museo della Torre di Porta Romana e il Teatro romano.
Gubbio è tradizionalmente definita la "città dei matti", riferito alla geniale imprevedibilità degli eugubini. Un’usanza tradizionale è il conferire la "patente di matto" e la cittadinanza onoraria a chi compie tre giri intorno alla vasca della cinquecentesca Fontana dei Matti, situata nel largo Bargello.
A Gubbio è stata ambientata la fortunata serie televisiva “Don Matteo”.